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Cos’è, come fare e perché fare employer branding per aziende e pmi

Quale imprenditore, direttore d’azienda o manager non vorrebbe avere più clienti? In qualsiasi settore operi il tuo business, l’obiettivo per un margine di profitto sostanzioso è sicuramente diminuire il costo d’acquisizione clienti acquisendone sempre di nuovi. Come farlo?

Gli accorgimenti e strumenti sono tanti, ma la risposta generale è “Facendoti percepire dall’utente come un’azienda valida, di qualità e professionale”. Oggi vediamo come l’employer branding in aziende e pmi è fondamentale per aumentare la qualità della percezione che il mercato ed i tuoi clienti hanno della tua attività.

In particolare ti parliamo di:

  • Cos’è e perché fare Employer Branding per aziende e pmi 
  • Come fare Employer Branding in azienda
  • Le risorse umane come strumento di marketing: Employer Branding, Employee value Proposition ed HR Marketing.

Hai difficoltà a gestire i tuoi dipendenti e portare a termine delle attività d’impresa efficaci? Improvia è qui per accompagnarti nel consolidamento della tua idea imprenditoriale: contattaci per una consulenza gratuita.

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Cos’è e perché fare Employer Branding per aziende e pmi

L’emergenza sanitaria ha avuto diversi effetti sul mondo del lavoro italiano, tra questi uno dei più imprevedibili è stato sicuramente l’aumento delle dimissioni volontarie. Cosa c’entrano queste con l’employer branding? Tutto: per diventare portavoce del tuo “Brand” i tuoi dipendenti devono innanzi tutto essere soddisfatti e riconoscere la qualità del lavoro della tua impresa. 

Oggi giorno non si lavora più perché si deve: gli impiegati chiedono più attenzione da parte delle aziende, e cresce in loro lo spirito imprenditoriale secondo nuovi valori più etici ed attenti alle persone e all’ambiente.

Dati Lavoro 2022: l'importanza dell'Employer Branding per aziende
Perché queste informazioni devono interessare i manager e gli imprenditori? Perché portano a tre potenziali conseguenze: 

  • Un aumento del mercato concorrenziale, visto il maggiore interesse degli italiani a diventare imprenditori più che dipendenti;
  • Cambio dei valori dei nostri clienti
  • Perdita delle proprie risorse umane se non ci si orienta verso nuovi standard.

Da diversi anni questo fenomeno si mostra in crescita e gli effetti sulle aziende sono sempre più evidenti: le vendite calano, si trova difficoltà nel crescere in modo sostenibile ed i processi interni sono bloccati. 

Ciò porta rallentamenti alle attività quotidiane del tuo business che inevitabilmente si ripercuotono sull’esperienza del cliente e sul benessere ed efficienza del tuo personale. 

Un’azienda “giovane e dinamica”, come piace definirsi oggi giorno, non può permettersi un’immagine del genere e quando accade pochi sanno trovare delle soluzioni utili. 

La prima risposta è spesso ricorrere a dei tagli, credendo che migliorino la produttività ed efficienza, poi si ricorre a campagne di marketing per trovare nuovi clienti o promuovere nuove offerte verso gli attuali… Soluzioni temporanee, a volte dannose, che non faranno che rimandare la nascita del prossimo problema.

La soluzione che proponiamo oggi è lavorare sull’Employer Branding: un’attività di marketing che, visto il concetto di lavoro oggi, migliora la reputazione della tua azienda non tanto per i tuoi prodotti o servizi ma in quanto luogo di lavoro “sano”, “positivo”, “efficace”. 

Oggi la reputazione di un’azienda è la condizione sine qua non per essere apprezzati sul mercato. Pensa ad esempio alla reputazione di aziende come Glovo, accusate da anni di sfruttare i propri riders, o agli scandali che hanno riguardato la Nazionale Cantanti. Rifletti tu stesso: se mentre stai andando ad un ristorante, sentissi il cameriere parlarne male mentre inizia il suo turno, che opinione ti faresti del locale?

Ma non solo, nell’ottica di impresa, un’azienda di successo è fatta da persone di talento e non numeri; l’Employer Branding permette di attrarre talenti sempre più competenti, preparati e specializzati che riconoscano la tua azienda come eccellenza e puntino a crescere insieme ad essa. Ti potrai distinguere dalla concorrenza grazie sia alle capacità del tuo team sia alla reputazione sapientemente costruita.

Come fare employer branding dunque per migliorare la reputazione aziendale? Scopriamolo!

Come fare Employer Branding in azienda

Per aziende e pmi non è facile competere con realtà più grandi ed affermate in termini di attrattività. Per questo si ricorre a campagne di marketing, offerte e soluzioni per generare quanto più passaparola possibile (link articolo passaparola). Ma questi processi non devono partire solo dall’esterno, possono, anzi devono, svilupparsi anche all’interno tramite l’Employer Branding. 

Vediamo alcuni passi per fare Employer Branding in azienda!

  1. Controlla la tua attuale reputazione all’esterno e all’interno: cosa dicono della tua azienda le persone che ne vengono in contatto? Che comunicazione utilizzi verso l’esterno, sui social-media, sito web o comunicati stampa? E all’interno? Proponi dei sondaggi qualitativi, anche anonimi, all’interno e all’esterno della tua azienda e controlla come vieni percepito. Non dimenticare di guardare anche eventuali recensioni da parte di clienti ed ex dipendenti, esistono portali appositi dove i talenti controllano la reputazione di un’azienda prima di candidarsi 😉
  2. Adesso è il momento di definire la strategia di Employer Branding.
    Nota bene: è una strategia, non un elenco di attività singole.
    L’approccio a questo strumento deve prevedere degli strumenti e degli obiettivi ben precisi. I soggetti target su cui declinare questa strategia sono 3:
    – I nuovi dipendenti da selezionare (Attraction)
    – Gli attuali dipendenti, per aumentare la Retention e “le fughe di personale”;
    – I clienti (Referral)
  3. Seleziona personale che creda nella tua idea imprenditoriale e ne condivida i valori e la mission. Se non sei sicuro che il tuo team rispecchi questo punto, puoi valutare di organizzare momenti durante le riunioni o attività di formazione per promuovere e sottolineare questi valori.
    L’obiettivo di questo punto è definire l’Employer Value Proposition, cioè l’insieme di valori e fattori che motivano i tuoi dipendenti.
  4. Dimostra di apprezzare e premiare i tuoi dipendenti, non soltanto in busta paga. Prevedi Formazione, Flessibilità dell’orario di lavoro, Buoni Pasto, Buoni Acquisto e Piani Welfare, per non parlare di smart-working o del tema della salute mentale sul posto di lavoro.
    Richard Branson, fondatore di Virgin Group, sostiene: “Non vengono prima i clienti, ma i dipendenti. Se ti prendi cura dei dipendenti, loro si prenderanno cura dei clienti”.
  5. Racconta all’esterno ogni passo di questa strategia: utilizza i social media, il sito web aziendale ed i canali di comunicazione per dimostrare attenzione e cura verso i tuoi dipendenti, senza fingere però. Adatta la tua comunicazione, evita di essere autoreferenziale e lascia parlare i tuoi dipendenti e clienti stessi: condividi i loro post di settore, interagisci tu stesso con loro, mostra supporto e faranno lo stesso.

Come fare Employer Branding per aziende

Vuoi alcuni esempi di Strategie di Employer Branding efficaci? Eccone alcune:

a. Google voce ai dipendenti creando un apposito profilo multi piattaforma: Life at Google, dove i dipendenti raccontano il loro lavoro, elementi della cultura aziendale e veicolano info utili sui processi di selezione e le posizioni lavorative ricercate.

Una ricerca condotta da LinkedIn nel 2016 dimostra infatti che il tasso di engagement raddoppia quando lazienda viene presentata dalle figure che la vivono dallinterno, perché il pubblico è solitamente più propenso a credere all’autenticità dei messaggi trasmessi e all’identità di marca che ne emerge.

b. Mc Donald che crea una campagna pubblicitaria raffigurante alcuni suoi piatti, preparati in modo errato, ad esempio mostrando un hamburger all’interno del contenitore delle patatine fritte. Perché? Per promuovere la sua offerta di lavoro, rivolta anche a giovani senza esperienza per “crescere ed imparare insieme“.

c. Tante aziende molto meno note che ogni giorno sui profili social danno voce ai propri dipendenti, raccontando le giornate lavorative, momenti di relax e di creatività per diventare essi stessi simboli dei valori della loro azienda.

Un caso molto simpatico che ci è saltato agli occhi negli ultimi tempi è un post visto per caso su Linkedin che riportava circa:
“Marco – nome di fantasia– è molto triste, passa le sue giornate in ufficio sempre da solo e frustrato perchè nessuno comprende il suo linguaggio. In Azienda s.r.l ci sforziamo di capirlo e lo apprezziamo per le sue unicità ma purtroppo proprio non riusciamo ad imparare la sua lingua… Quindi abbiamo deciso di cercargli un amico come lui! Se anche tu parli Php, C++  e altre lingue strane, inviaci il tuo CV per fare compagnia a Marco”.

Non serve essere dei giganti sul mercato per dimostrare attenzione e cura verso i propri dipendenti! L’importante è capire gli aspetti dell’Employer Branding: ecco una carrellata di concetti correlati ed utili all’Employer branding!

Le risorse umane come strumento di marketing: Employer Branding, Employee value Proposition ed Employer Identity

  • Employment Advertising: processo con cui l’azienda promuove le posizioni aperte come se fossero dei prodotti, per aumentare la percezione del proprio valore distintivo del posto di lavoro.
  • Employer Identity: è l’identità che l’azienda assume come datore di lavoro.
  • Employer Of Choice: è la definizione ideale che un’azienda dovrebbe raggiungere. Indica l’azienda come luogo di lavoro ideale per gli attuali dipendenti e per i potenziali candidati.
  • Employer Brand Positioning: è l’insieme di tutte le attività promosse dall’aziende per raggiungere la definizione di Employer of Choice e costruire una strategia di Employer Branding e Recruiting Marketing
  • Employee Value Proposition: è l’insieme degli elementi che determinano il valore dell’azienda in relazione al rapporto con i suoi dipendenti. Retribuzione, ambiente, attenzione alle esigenze personali e ambizioni.

Adesso hai tutto l’occorrente per costruire una reputazione ed un ambiente di lavoro positivo, stimolante e produttivo grazie all’Employer branding per aziende e pmi!

In Improvia abbiamo la mission di far crescere le aziende italiane e per questo vogliamo aiutarti a risolvere problemi reali. Se anche tu sei stanco di rimandare i tuoi blocchi e problemi aziendali, troviamo insieme la soluzione più adatta: prenota la tua prima consulenza gratuita e senza impegno. 

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Alla prossima!

Armando Cignitti
Consulente aziendale e Fondatore di Improvia
mail. a.cignitti@improvia.it

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Photo credit: Anastasiia Chepinska, Lucas Blazek, Markus Winkler, Recha Oktaviani, Stellrweb, William Iven on Unsplash

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Armando Cignitti

Armando Cignitti

Consulente e Autore, da 22 anni aiuto Imprenditori e Professionisti ad incrementare il valore della propria attività sul mercato, attraverso un metodo di gestione e soluzioni per uno sviluppo aziendale stabile e sostenibile. Ho fondato Improvia per realizzare la "casa del miglioramento continuo" per tutti gli imprenditori, i loro collaboratori e i professionisti che vogliono migliorare le proprie abilità, porsi nuovi obiettivi, ottenere risultati misurabili e duraturi di crescita personale, aziendale ed economica.

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