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Ottimizza i tempi e le energie in azienda evitando i conflitti: dal vertice alle risorse umane, ecco come gestire i conflitti aziendali.

Il nostro concetto di azienda parla di persone e non numeri, e tra tali possono capitare dei conflitti.
Sapevi che oltre il 60% dei conflitti in azienda in Italia avvengono tra i soci? Ebbene sì. Spesso le aziende smettono di prosperare e produrre reddito perchè tra chi dovrebbe fare da guida ed essere di esempio si creano incomprensioni, divisioni e conflitti che non vengono risolti e col tempo portano a creare problematiche molto più grande.
La gestione dei conflitti, in azienda, però diventa fondamentale, in quanto questi danneggiano l’equilibrio interno della stessa, compromettendone le prestazioni nel mercato. Credi che questo non dipenda dai conflitti aziendali?

Ecco, proprio per questa diffusa convinzione, abbiamo scritto questo articolo, dove ti spiegheremo:

  • Cosa si intende con “Conflitto aziendale” e perché è importante gestire i conflitti in azienda.
  • Come riconoscere di star vivendo dei conflitti in azienda
  • Come gestire i conflitti aziendali
  • Cosa succede se non si sa gestire i conflitti aziendali: Caso studio sui conflitti al vertice in azienda.

I conflitti in azienda non scompaiono con il silenzio e possono corrodere anche la più solida ed affermata impresa. Certo, non è facile fronteggiare le proprie incomprensioni soprattutto in ufficio, ma la mancanza di soluzione interna non può che tramutarsi in un problema  molto più grande per l’azienda. Spesso, infatti, abbiamo incontrato attività ferme da semestri che accusavano errori di magazzino, contabilità e ricercavano la soluzione ai loro blocchi nei numeri, sbagliando.

Questo, infatti, è uno dei blocchi più infidi che colpisce la maggior parte della aziende, perché spesso non lo si riconosce nemmeno come problema. Avevi mai pensato all’esistenza di blocchi come questi, che minano la crescita della tua azienda? Ne esistono moltissimi e spesso nascosti, ecco perché abbiamo preparato una guida gratuita e senza nessun impegno che puoi consultare quando vuoi per abbatterli e tornare a scalare i bilanci.

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Cerchiamo di capire meglio cosa intendiamo per Conflitto in azienda e come gestirlo.

Cosa si intende con “Conflitto aziendale” e perché è importante gestire i conflitti in azienda.

Capitano a tutti delle brutte giornate o delle incomprensioni durante la quotidianità. Tuttavia, averle sul posto di lavoro e con “il collega sbagliato” potrebbe rovinare la produttività di entrambe le parti, e alla lunga all’azienda stessa. Per non parlare quando ciò accade ad un dirigente, con cui spesso si crede di non poter nemmeno far notare il conflitto che sta generando.

Ecco, purtroppo invece, se la tensione che si crea in ufficio non viene distesa, sicuramente i dipendenti avranno inconsciamente meno voglia di aiutare a raggiungere l’obiettivo dell’impresa, diventando meno produttivi, più stressati e danneggiando l’azienda. Tutto perché magari si era in una giornata No.
Spesso il problema principale, non è dato dal momento in sé, ma dal dare per scontato che “tanto l’altro capirà che è una giornata No, non se la prenderà”. Questo far finta che vada tutto bene crea il problema più ostico di tutta la questione: non riconoscere di star vivendo un conflitto, che inevitabilmente scaturirà da una “giornata No”.

conflitti aziendali: come gestire i conflitti in azienda

Come riconoscere di star vivendo dei conflitti aziendali?

Finora potresti pensare che un conflitto equivalga ad un battibecco, qualcosa di piccolo e che qui stiamo esagerando. Bene, ti sbagli perché il conflitto è qualcosa di molto più articolato soprattutto in azienda. Si, possono esserci degli screzi che si risolvono personalmente, ma per altri occorre l’intervento del manager  o delle Risorse Umane. Cosa distingue i due casi?
In realtà entrambi sono tipologie di conflitto, ma diverse.

Come gestire i conflitti aziendali: la distinzione tra conflitto costruttivo e distruttivo in azienda.

Come nella vita, non tutte le discussioni diventano liti, e cosi anche in azienda esistono conflitti sani e conflitti distruttivi.

  • In un conflitto costruttivo, ciò che conta non è il tono adottato durante la discussione, né l’origine scatenante, bensì i contenuti. La conversazione vuole sottolineare ciò che accomuna le due parti e le critiche non sono mai rivolte alla persona ma al suo operato.

Di ciò abbiamo già parlato, spiegando l’importanza del feedback anche negativo in azienda e potremmo dire che instaurare una cultura del feedback in azienda potrebbe risolvere sul nascere la maggioranza di conflitti distruttivi aziendali. Cos’è la cultura del feedback aziendale? Scoprilo nell’articolo dedicato

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  • Il problema nel gestire il conflitto distruttivo in azienda è che si rivolge alla persona ed è direttamente proporzionale alle emozioni negative che non faranno che crescere e peggiorare la situazione. Si tratta del conflitto più illogico e dannoso che si possa verificare in ufficio che rende l’interlocutore una valvola di sfogo per lo stress che si riversa con violenza e senza obiettività verso l’altro. Per questo è fondamentale riconoscerlo in partenza e fermarlo prima che mini la serenità dell’ambiente lavorativo.

Dunque,  adesso che sappiamo l’esistenza di vari tipologie di conflitti, come possiamo riconoscerne uno quando lo viviamo?

I conflitti aziendali costruttivi possono essere vissuti come scambi di opinioni o feedback sul lavoro, ed in generale se ben posti difficilmente sfociano in situazioni spiacevoli. Tuttavia è bene che entrambe le parti si chiedano “perché me lo sta dicendo?” e “mi è utile quello che mi sta dicendo?”, in modo da rendere più obiettivo possibile lo scambio e superare magari il modo con cui ci è stato riferito il contenuto. Invece, nel secondo caso, il difficile non è riconoscerlo ma sapere come gestire un conflitto aziendale distruttivo.

Come gestire i conflitti aziendali.

Dopo aver capito di star vivendo un conflitto, occorre gestirlo. Per gestire i conflitti aziendali ci sono diversi modi, dall’affidarsi alle Risorse umane dell’azienda a far intervenire i dirigenti, al chiamare un consulente, ad integrare degli spazi di confronto neutrali nella routine giornaliera del lavoro… Insomma tra tutti questi, però, di solito si sceglie l’unico da non fare: “Far finta di nulla”.

Ecco, avendo constatato questo errore diffuso, teniamo qui a sottolineare prima cosa NON fare per gestire i conflitti in azienda:

Se decidete di gestire la situazione internamente, dovrete evitare di:

  • Fare finta di niente, appunto, è un errore madornale che pagheremo a caro prezzo alla prossima discussione -perché ci sarà una prossima discussione. Infatti, è parere comune che “Se un conflitto dura più di due minuti è perché ciò che lo innesca non riguarda soltanto quella singola discussione”. Ecco, concorderai che discutere con un collega, dipendente o dirigente sia più semplice se abbiamo ben chiaro quale sia il problema del momento, ma dover scavare a fondo in lunghe discussioni non solo sarà più faticoso ma toglierà tempo e produttività alla nostra giornata di lavoro.
  • Giudicare: la caratteristica del conflitto distruttivo in azienda.
    Giudicare non è mai qualcosa di positivo, in quanto prevede il far prevalere il proprio parere personale sull’altrui operato, senza considerare il suo punto di vista.
    Ecco, se a ciò aggiungiamo anche un tono ed un modo di comunicare non gentili, frutto di “momenti No” e stress, l’esito sarà inevitabilmente “distruttivo”, appunto.
    Preferisci invece dare un feedback, che è diverso da un giudizio, e se ti rendi conto di essere in un momento di stress o alterazione, rimanda il tutto oppure scusati per il tono usato. A volte bastano pochi accorgimenti per disinnescare un conflitto.
  • Dare per scontate le cose, le persone e le parole.
    Collegandoci ai due punti sopra trattati, mettiamo in pratica questo consiglio non dando per scontato nulla. Ecco, anche dopo un conflitto occorre farlo: non dare per scontato che il tuo collega o dipendente sappia che era una brutta giornata, non dare per scontato che chi è intervenuto nella discussione, pur non essendo direttamente coinvolto, non meriti delle scuse, non dare per scontato le scuse stesse! Ogni persona avrà il suo punto di vista e forse nessuno avrà del tutto torto o ragione,  ma è importante prendere in considerazione tutto e parlarne apertamente.

Gestire i conflitti in azienda : come reagire ai conflitti aziendali

Sono tre piccoli accorgimenti ma che possono diventare un punto di svolta nelle relazioni interne della tua azienda. Già da queste possiamo cogliere degli elementi chiave per gestire i conflitti aziendali, riassumibili in tre attività:

  1. Allargare il proprio “frame”(cornice): guardare oltre il proprio punto di vista, immedesimandosi nell’altro. Per farlo è utile, come detto poco sopra, interrogarsi su quelle che erano le intenzioni alla base del nostro interlocutore, cercando di capire magari il suo punto di vista. Attenzione, qui non stiamo cercando un punto di vista giusto o sbagliato, solo qualcosa di oggettivo tra le parti.
  2. Osservare il linguaggio non verbale. Durante un conflitto, soprattutto in azienda, dove magari il lavoro non è d’aiuto a rilasciare lo stress, ci si può esprimere in malo modo senza volere, magari alternandosi o alzando il tono di voce. Ecco, non tenere conto delle parole, ma concentrati sul “non-detto”, la comunicazione non verbale. A differenza delle parole, essa è legata alle intenzioni del nostro cervello. Per questo ad esempio, se sto gridando contro di te, ma le mie braccia, postura e testa sono volte all’indietro, non voglio realmente attaccarti.
  3. Ammettere la propria parte di colpa. Un conflitto per essere tale prevede due parti che si rispondono l’un l’altro. Non importa chi abbia iniziato o i motivi, chiunque vi partecipi, con la sua risposta ha contribuito in parte al conflitto e come tale ne è in parte colpevole. Qui rientra l’importanza del non dare per scontato e del chiedere scusa di cui parlavamo nel paragrafo precedente.

Cosa succede se non si sa gestire i conflitti aziendali: Caso studio sui conflitti al vertice in azienda.

Nella nostra esperienza, abbiamo aiutato diverse aziende a risolvere i propri problemi,  di qualsiasi natura essi fossero. Tuttavia, abbiamo notato una caratteristica propria delle aziende con conflitti interni: in pochi li riconoscono come tali. Abbiamo raccontato sui nostri canali social, infatti, di quell’incontro con 3 imprenditori arrivati da noi perché non riuscivano ad espandere il proprio business e cercavano le soluzioni nella gestione numerica degli affari. Non c’è voluto molto per rendersi conto che ciò che realmente li bloccava era un conflitto al vertice mai risolto, fino ad allora.

Come gestire i conflitti aziendali: caso studio Armando Cignitti

In Improvia abbiamo la mission di far crescere le aziende italiane e per questo vogliamo risolvere i veri problemi anche affrontando realtà che si cerca di nascondere a lungo. Se anche tu sei stanco di rimandare i tuoi blocchi e problemi aziendali, troviamo insieme la soluzione più adatta: prenota la tua prima consulenza gratuita e senza impegno.

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Alla prossima!

Armando Cignitti
Consulente aziendale e Fondatore di Improvia
mail. a.cignitti@improvia.it

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Photo credit: Anastasiia Chepinska, Lucas Blazek, Markus Winkler, Recha Oktaviani, Stellrweb, William Iven on Unsplash

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Armando Cignitti

Armando Cignitti

Consulente e Autore, da 22 anni aiuto Imprenditori e Professionisti ad incrementare il valore della propria attività sul mercato, attraverso un metodo di gestione e soluzioni per uno sviluppo aziendale stabile e sostenibile. Ho fondato Improvia per realizzare la "casa del miglioramento continuo" per tutti gli imprenditori, i loro collaboratori e i professionisti che vogliono migliorare le proprie abilità, porsi nuovi obiettivi, ottenere risultati misurabili e duraturi di crescita personale, aziendale ed economica.

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